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A. Tucci

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Leggere, discernere e risvegliarsi

"Sarebbe bene comprare libri, se insieme si potesse comprare il tempo per leggerli, ma di solito si scambia l'acquisto di libri per l'acquisizione del loro contenuto."
Arthur Schopenhauer

"Un libro è come uno specchio. Se un idiota si guarda in esso, non può sperare che rifletta un genio".
J. K. Rowling

"Il leggere senza pensare crea una mente disordinata; il pensare senza leggere rende disequilibrati"
Confucio

"Ci sono libri brevi che, per essere compresi come si meritano, è necessaria una vita molto lunga."
Francisco de Quevedo

Un altro anno, attento a questo appuntamento incrollabile, un nuovo libro; e con esso, una nuova occasione di incontrarmi con i lettori più "caffettieri", che con generosa assiduità rispondono a questo silenzioso appuntamento, con molta più generosità di quanto mi aspetto. Grazie.
Perché leggere è stabilire una conversazione, dove le parole dell'autore trovano eco nelle menti dei lettori i quali, facendole loro, senza necessariamente assumerne i postulati, le fanno risuonare nel silenzioso esercizio dello studio e della riflessione. Che questo sia utile o meno è qualcosa di così particolare come il nostro DNA, ma questo intimo contatto nella distanza, possiede una forza dolce, ma profonda, capace anche di cambiare le nostre vite e toccare i nostri cuori.
Per l'autore tutto è uno svuotamento nel condividere e, in tale atto, un riordinare ciò che non si sa nemmeno di conoscere, perché così come recita il detto, sappiamo qualcosa solo quando siamo in grado di spiegarla.
Leggere è un esercizio indispensabile, siamo stanchi di sentirlo, come siamo stanchi di vedere che è un'abitudine in estinzione, un'abitudine in caduta libera. Le menti del personale, sottoposte al processo di accelerazione dei giorni nostri, sono talmente sature che preferiscono togliere anziché mettere; togliere, sebbene il prodotto di tale eliminazione non meriti di per sé un secondo dell'attenzione di nessuno.
Tuttavia, il rumore di fondo della loquacità planetaria riempie quei messaggi twitteriani la cui unica vera virtù, proprio la loro brevità, è più un regalo ai frivoli autori di questi messaggi che, generalmente, proclamano l'analfabetismo dell'autore tanto quanto la stoltezza dei loro egolatrici e sempliciotti contenuti.
La tanto necessaria riflessione, senza tempo, è del tutto impossibile, perché è compressa, assediata da molteplici circostanze, che non possiamo ignorare, tutte rispondenti a una climatologia energetica molto particolare, in cui l'energia del fuoco esplode ed è a suo agio.
Tutto sembra cospirare contro la mancanza di tempo, perché tutto sta rispondendo a questa generale tendenza relativa a questa fase planetaria. Per questo, ogni sintomo inquadrato in questo panorama diventa sempre più comprensibile ma non per questo meno intenso, forzando nella maggior parte dei cittadini un autismo funzionale.
C'è poco tempo (la nuova moneta) e per questo le grandi aziende, le banche, le corporazioni, hanno deciso che lavoriamo gratis per loro, come? Semplicemente obbligandoci, alcune volte surrettiziamente, spudoratamente altre, a mettere il nostro tempo a loro disposizione: fate voi la prenotazione online! Fate voi il trasferimento on-line! Vi sfido a calcolare quante ore di lavoro, prima nelle mani di terzi, fate voi oggi per loro. Una nuova schiavitù silenziosa si accaparra la nostra realtà, fagocitare il tempo altrui.
Anni fa, fare questa rivista implicava la collaborazione di un senza numero di tecnici, specialisti e anche artigiani, un lavoro che, grazie al Macintosh di fronte al quale sono seduto, sono in grado di fare io quasi completamente da solo. Tutti questi specialisti divennero sacrificabili, sì, ma io non la vinsi in libertà, perché dedico sempre più ore a concludere aspetti di un lavoro che prima mi facevano altri.
Accelerazione, surriscaldamento, pressione, estremismo, sono sintomi di una stessa malattia, di una stessa patologia generalizzata, che tocca tutti con diversa fortuna. Non sono pochi i casi estremi in cui le patologie più gravi stanno distruggendo, fisicamente, mentalmente e spiritualmente, le vite dei meno esperti in questo concorso per la sussistenza.
Nessuno di noi è libero dalle conseguenze di questo scenario in cui la riflessione, per quanto scarsa, diventa un'arma ormai indispensabile per navigare in questi tempi tortuosi e affollati. È a questo punto che, osservatore coinvolto e partecipe del mio tempo, mi siedo davanti al foglio bianco a far scorrere le mie goffe dita sulla tastiera, per vedere dove le mie sensazioni e riflessioni mi portano e ogni giorno, con uguale sorpresa, qualcosa viene fuori!
Il risultato... ancora una volta è nelle vostre mani! (o sul vostro schermo)... La mia petizione: siate voi tanto benevoli verso questo autore, quanto implacabili verso i nemici della sua salute personale e mentale, la sua libertà e coscienza, quei nemici che perseguitano tutti, ballando purtroppo impunemente ovunque e il più delle volte, anche, passando inosservati.
Dare loro un nome, puntarli con un dito e anche rendersene conto, è un esercizio non alla portata di tutti e che non riuscirà a cambiare la loro presenza, lo so, ma dire che il re, come nel racconto, cammina nudo, possiede l'ineffabile potere di accendere le coscienze nell'oscurità. Candela più candela, la più buia delle notti può diventare un radioso giorno o, almeno, illuminare abbastanza in modo da non inciampare più del necessario sulla prossima pietra di questo campo minato.
Oggi come in passato, i veri cambiamenti sorgono dall'interno verso l'esterno dell'individuo, verso il gruppo e dallo spirituale al materiale. Per questo vi dico: non scoraggiatevi, non date per scontata la sconfitta; le condizioni avverse sono solo una proposta del palcoscenico, ma l'opera, la rappresentiamo e scriviamo noi giorno dopo giorno. I tempi difficili possono paradossalmente diventare il più grande degli alleati per coloro che desiderano svegliarsi, perché nessuno ha mai sentito parlare di grandi conquiste mentre si cammina avvolti nelle piume del bene-essere; la difficoltà conduce inesorabilmente sempre alla facilità e viceversa. Nessuno ha detto che sarebbe stato facile! Ma nemmeno impossibile.
Se la funzione del guerriero è dunque quella di lottare, quella del saggio, il suo unico alter ego plausibile in positivo, è l'imparare. Ognuno fa quello che può! Quindi qui, vi lascio questo! Non prendetelo male .

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